5.8 C
Venezia, IT
lunedì, novembre 19, 2018
Con la creazione della donna si supera la solitudine del terrestre e si dà avvio alla sua differenziazione. I versetti sono incorniciati dal vocabolo basar, «carne», che ricorre all’inizio (v. 21) e alla fine (v. 24) e per ben due volte nel versetto centrale (v. 23). La scena si può...
Prima di procedere alla lettura puntuale del testo, credo utile dare una visione globale della scena attraverso la sua struttura. Come nel primo settenario anche qui Yhwh Elohim è protagonista di sette azioni: v. 19: plasmò (wayyiṣer), condusse (wayyāḇēr); v. 21: fece scendere (wayyappēl) , tolse (wayyiqqaḥ), rinchiuse (wayyisgōr);...
Il post precedente si concludeva con l’affermazione che due sono i piani di lettura del comando: quello legato al lettore e quello su cui si muove il personaggio “terrestre”. Li vediamo nel dettaglio La percezione del lettore Quando il lettore si trova davanti al di Yhwh Elohim ha già letto Gen...
Il terrestre abilitato da Yhwh Elohim ad essere in una particolare comunione con lui grazie allo spirito di vita (cf. 2,7), dopo essere stato posto nel giardino, è ora il termine di una parola pronunciata da Yhwh Elohim. Potremmo meglio dire è il tu a cui l’essere divino indirizza...
Nella creazione del terrestre il narratore ha sottolineato come esso non sia un self-made man, ma invece abbia un rapporto stretto con «il suolo/natura» e con Yhwh Elohim da cui ha ricevuto il «soffio di vita». Questa peculiarità abbozza fin dalla sua creazione trova una prima conferma nella relazione...
Nella creazione del terrestre il narratore ha sottolineato come esso non sia un self-made man, ma invece abbia un rapporto stretto con «il suolo/natura» e con Yhwh Elohim da cui ha ricevuto il «soffio di vita». Questa peculiarità abbozza fin dalla sua creazione trova una prima conferma nella relazione...