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Commento a Genesi

Gen 2,24-25: Amore cieco, amore criminale

... Continua dal precedente Dopo le parole un po’ sconsiderate del terrestre, il lettore resta stupito nel sentire parlare di padre e madre. Di chi? Se ʾîš e ʾiššâ sono il primo uomo e la prima donna. Perciò l’uomo/maschio (ʾîš) lascerà suo padre e sua madre e si attaccherà alla sua...

Gen 2,23: canto d’amore o ripresa di quello che è stato tolto?

... Continua dal precedente Se quanto è stato "edificato" da Yhwh Elohim è un dono che si inscrive nella duplice mancanza, quale sarà la reazione dei due esseri (o “lati”) usciti dall’azione divina? È quanto riferisce il narratore in Gen 2,23. ²³a. Allora l’uomo disse: b. «Questa qui c. è osso dalle mie...

Gen 2,21-25: la creazione della donna e il superamento della solitudine

Con la creazione della donna si supera la solitudine del terrestre e si dà avvio alla sua differenziazione. I versetti sono incorniciati dal vocabolo basar, «carne», che ricorre all’inizio (v. 21) e alla fine (v. 24) e per ben due volte nel versetto centrale (v. 23). La scena si può...

Gen 2,18-25: secondo settenario, sguardo d’insieme

Prima di procedere alla lettura puntuale del testo, credo utile dare una visione globale della scena attraverso la sua struttura. Come nel primo settenario anche qui Yhwh Elohim è protagonista di sette azioni: v. 19: plasmò (wayyiṣer), condusse (wayyāḇēr); v. 21: fece scendere (wayyappēl) , tolse (wayyiqqaḥ), rinchiuse (wayyisgōr);...

Gen 2,16-17: il comando divino – seconda parte

Il post precedente si concludeva con l’affermazione che due sono i piani di lettura del comando: quello legato al lettore e quello su cui si muove il personaggio “terrestre”. Li vediamo nel dettaglio La percezione del lettore Quando il lettore si trova davanti al di Yhwh Elohim ha già letto Gen...

Gen 2,16-17: il comando divino – prima parte

Il terrestre abilitato da Yhwh Elohim ad essere in una particolare comunione con lui grazie allo spirito di vita (cf. 2,7), dopo essere stato posto nel giardino, è ora il termine di una parola pronunciata da Yhwh Elohim. Potremmo meglio dire è il tu a cui l’essere divino indirizza...