Home Antico Testamento Mosè salvato dalle acque (terza parte)

Mosè salvato dalle acque (terza parte)

Mosè tra il Faraone e i fratelli oppressi

mose_salvato_tiepoloIl testo biblico passa sotto silenzio la giovinezza di Mosè, ma le leggende ebraiche, riflesse nel Nuovo Testamento, dicono che egli era «istruito in tutta la sapienza degli egiziani» (At 7,22). La sua educazione lo avrebbe messo in contatto con l’universo culturale egizio. Figli di principi vassalli erano stati effettivamente educati alla corte egiziana e anche stranieri residenti in Egitto si trovano negli ambienti più elevati (interpreti, funzionari dello Stato ecc.). Non si può escludere a priori che Mosè sia stato «un uomo assai considerato nel paese d’Egitto» (Es 11,3), ma il motivo è così tipico dei racconti popolari che difficilmente può essere considerato un dato storico. «Grande personaggio» agli occhi degli uomini. Mosè sarà ancora più grande in seguito, a motivo di ciò che sarà e realizzerà per i figli d’Israele.

Per prima cosa il testo suggerisce che il grande condottiero dell’Esodo ora vive una doppia identità: di nascita è ebreo e di educazione è Egiziano. Mosè dovrà scegliere (lo si vedrà nel proseguo del libro). Sarà coerente con la sua origine, oppure sarà egiziano secondo la sua educazione? Il seguito del racconto dice che, cresciuto in età (v. 11), uscì (vv. 11.13) dai suoi fratelli per vedere (v. 11). Mosè per primo compie un esodo: esce da se stesso, riconosce in quel popolo di schiavi dei fratelli, si rende conto che è trattato con ingiustizia. L’esperienza dell’esodo trasforma il punto di vista di Mosè, lo indurrà a scegliere di essere «figlio di Israele», così come in seguito dovrà fare tutto il popolo, al di là dell’appartenenza etnica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Genesi 3

L’albero della vita perso per sempre? Gen 3,22-24

Come all’inizio della grande narrazione di Gen 2–3 qui il solo protagonista è Yhwh Elohim; inoltre, sono ripresi alcuni elementi: «ad est», «giardino di...

Eva madre dei viventi: Gen 3,20-21

In perfetto parallelismo con Gen 2,18-25, l’uomo dà il nome alla propria donna e ritorna il tema della nudità e dei vestiti. ²⁰ L’uomo chiamò...

La sentenza sull’uomo e l’arida disarmonia del creato: Gen 3,17-19

¹⁷ All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato: “Non devi mangiarne”, maledetto...

La sentenza sulla donna e la prospettiva di una madre soffocante: Gen 3,16

Con la maledizione sul serpente si dichiara che la bramosia è nemica di Dio e dell’umanità (cfr. Gen 3,15). Le sentenze sulla donna e...

La sentenza sul serpente (Gen 3,14-15), un annuncio di speranza

Emersa la verità, Yhwh Elohim può rendere giustizia e lo fa partendo dal serpente, per passare poi alla donna e al terrestre. Ritorna l’ordine...